La sfida della comunità educante in Calabria: conferenza 30 marzo, ore 10.45, Istituto E.Fermi- Catanzaro Lido

Un patto regionale per l’innovazione nei processi educativi in Calabria. Questo l’obiettivo del manifesto programmatico che sarà presentato a Catanzaro, il prossimo 30 marzo, alla presenza della Ministra della Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.

Promosso dalle organizzazioni calabresi aderenti a Crescere al Sud, d’intesa con l’Assessorato alla Scuola e alle Politiche Sociali della Regione Calabria e con l’Ufficio scolastico regionale, e in collaborazione con una serie di istituti scolastici operanti nei diversi territori della regione, il patto è finalizzato ad avviare percorsi di comunità educante in Calabria per contrastare in modo efficace la dispersione scolastica, la povertà educativa, l’insuccesso formativo dei giovani e il preoccupante fenomeno dei Neet, ragazzi che non studiano e che non hanno né cercano un lavoro.

La proposta nasce dall’esigenza di costruire un più stretto rapporto tra scuola ed extra scuola, affiancando al ruolo centrale degli istituti scolastici le competenze degli altri attori chiave nei processi educativi, creando nuove sinergie e condivisioni di prassi che possano favorire la diffusione di metodologie di rete e percorsi di innovazione nel settore socio-educativo.

Si punta a costruire una rete in grado di progettare attività curriculari e extra-curriculari che favoriscano l’apprendimento dei giovani, rafforzandone l’autostima e la capacità di superare le difficoltà che incontrano nel contesto socio-culturale in cui vivono; a creare un sistema educativo integrato che sostenga le metodologie partecipative, coinvolgendo attivamente le scuole, le istituzioni, le realtà sociali ma anche e soprattutto i ragazzi e le loro famiglie; a valorizzare il ruolo fondamentale di operatori esperti che ogni giorno si confrontano sui territori con ragazzi in difficoltà o in situazione di esclusione; a fornire agli insegnanti e alle altre figure educative della rete gli strumenti più innovativi per affiancare gli studenti a rischio o fuoriusciti precocemente dal ciclo scolastico.

Grazie alla collaborazione con numerosi dirigenti scolastici visionari come noi di Crescere al Sud, stiamo cercando di costruire, anche con il sostegno della giovane assessora regionale all’istruzione e al welfare, un movimento per l’innovazione nei processi educativi che operi per far sprigionare l’enorme potenziale di energie e capacità degli studenti calabresi. Sappiamo che facendo rete positiva, e sperimentando un nuovo approccio sinergico tra educazione formale e non formale, tra scuola ed extra scuola, possiamo svolgere un’opera di profondo cambiamento di paradigma nei processi educativi. Abbiamo il comune sogno di sperimentare forme innovative di comunità educanti che contrastino i dati negativi di dispersione e fallimento formativo che si registrano nella regione. E in questo quadro abbiamo l’ambizione comune di fare massa critica per costruire nell’arco di un decennio un processo di radicale cambiamento delle forme del fare scuola in Calabria, diffondendo dal basso i principi di una educazione sociale, emozionale, basata sull’apprendimento dall’esperienza e sul pensiero sistemico”, così Francesco Mollace, portavoce di Crescere al Sud, commenta la sfida della comunità educante.

In tal senso tutti coloro che sottoscrivono il manifesto condividono fortemente l’idea di uscire dalle esperienze individuali, anche se brillanti, per avviare nuovi e più ampi percorsi cooperativi di rete che mettano al centro i bisogni reali delle ragazze e dei ragazzi calabresi.

Qui il programma completo della giornata

Crescere al Sud, rete di 56 realtà nazionali e locali sostenuta da Fondazione con il Sud, lavora per la promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel Mezzogiorno. Nata nel 2011, l’alleanza vuole denunciare la condizione di disagio dei minori nelle regioni del Sud Italia e avanzare proposte concrete per il miglioramento reale della vita di ragazzi e ragazze, partendo proprio dalla loro voce e dalle loro esigenze. Le organizzazioni calabresi che ad oggi hanno aderito alla rete sono: Associazione Civitas Solis, Associazione Gianfrancesco Serio, Centro Comunitario AGAPE, Associazione Usabile, Centro Calabrese di Solidarietà, Camera Minorile “Giuseppe Mazzotta”, Associazione Con i miei Occhi, Cooperativa delle donne, Cooperativa Don Bosco, Fondazione L&D Siciliani, Federazione Mediterraneo&Ambiente, Uisp

Strategie contro la dispersione scolastica: incontro positivo di Crescere al Sud con il sottosegretario Faraone

Dispersione scolastica e lotta alla povertà educativa: sono questi i temi affrontarti dai rappresentanti dell’alleanza Crescere al Sud nell’incontro con il sottosegretario Davide Faraone, svoltosi mercoledì 5 ottobre, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Sul tavolo il bando nazionale per il finanziamento di “Progetti di inclusione sociale e lotta al disagio nonché per garantire l’apertura delle scuole oltre l’orario scolastico soprattutto nelle aree a rischio e in quelle periferiche”, bando che stanzia 240 milioni di euro per 6000 scuole su tutto il territorio.

Crescere a Sud, insieme ad altre organizzazioni del terzo settore, ha presentato al sottosegretario un documento in cui si evidenzia come principale criticità del bando la mancata valorizzazione della comunità educante e delle alleanze formative – già esistenti – tra scuole e realtà educative, soprattutto nelle periferie del Paese.

Il sottosegretario Faraone ha accolto le richieste della rappresentanza presente all’incontro e si è impegnato in prima persona a chiedere all’apposito tavolo tecnico ministeriale che si occupa del bando in oggetto, di apportare eventuali modifiche in base alle sollecitazioni arrivate dai rappresentanti del terzo settore. Inoltre, si è detto disponibile ad aprire un tavolo di concertazione informale con le organizzazioni che si occupano di dispersione scolastica e insuccesso formativo, in modo da valorizzare conoscenze e buone pratiche di quanti da anni operano in contesti difficili e periferici.

Crescere al sud ha accolto positivamente le aperture del governo e crede fermamente che il tavolo informale proposto dal rappresentante di Governo possa essere un importante punto di partenza per definire le priorità nella lotta alla dispersione scolastica e individuare, attraverso un proficuo partenariato tra istituzioni e terzo settore, su quali territori e in quali settori specifici concentrare risorse aggiuntive.

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